Archive del 4 settembre 2010

Vertice 2006 – Campodelsole

Ieri sera ho passato una splendida serata con Giulio Casale, amico e artista che stimo molto.
Abbiamo cenato in un locale a cui sono legato, La Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna. Un celebre slowfood.
Ovviamente abbiamo pasteggiato con due bottiglie di Sangiovese di Romagna.
Era da un po’ che non bevevo rossi, il mio avvicinamento ai bianchi è progressivo ed esponenziale, ma ieri i vini da bere erano quelli. Bottiglie di pregio, Riserve Superiori.
La prima scelta è stata un Pruno Drei Donà 2006, Tenuta La Palazza. Uno dei Sangiovese romagnoli più decantati, anche nelle guide (Gambero Rosso, Ais). Classico vinone, sui quattordici gradi, barrique a go-gò, ma ben fatto. Ventisette euro alla carta. Alla lunga un po’ stancante, forse.
L’oste ci ha poi consigliato un altro Sangiovese, il Vertice 2006 di Campodelsole. Un’azienda nata da poco più di cinque anni. Opera a Bertinoro, teatro dei migliori Sangiovese romagnoli. Prezzo praticamente analogo (nel sito dell’azienda si trova a 17 euro, in enoteca poco più di 20, al ristorante un po’ meno di 30).
E’ raro trovare un Sangiovese di Romagna che non faccia mesi e mesi di barrique (nuove). Il Vertice, vino di punta di Campodelsole, non fa eccezione. Venti mesi in barrique francesi e sei mesi in bottiglia. Alcol 14 gradi. Un rosso impegnativo, un po’ ingombrante come il Pruno, ma più slanciato. Di discreta persistenza e apprezzabile eleganza, con un uso meno invasivo del legno piccolo.
Non è arduo intuire che non sono queste le mie tipologie di vino preferite, ma tra i Sangiovese di Romagna, questo Vertice mi è sembrato uno dei più meritevoli.