Archive del 20 aprile 2010

Palazzo Lana

Ecco il secondo Metodo Classico che non mi ha convinto appieno, dopo il Methius. Palazzo Lana, Guido Berlucchi. Acquistato a 29 euro all’Enoteca Molesini di Cortona.
A Palazzo Lana, splendida struttura fortificata del XIV secolo a Borgonato (Brescia), cominciò la storia dei Metodo Classico Franciacorta tra Berlucchi e l’enologo Franco Ziliani.
Era il 1961, inizialmente si parlò di “Pinot di Franciacorta”.
In un certo senso, Berlucchi torna alle origini. Palazzo Lana è la linea deluxe. E’ o sarebbe, perché alcune guide come quella dell’Espresso – pur dando buoni voti a tutta la gamma – le preferiscono il Cellarius Rosè, un prodotto che si trova anche nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata).
Negli ultimi tempi Berlucchi ha cambiato strategia. La Cuvèe si chiama Franciacorta Storica ’61 Brut e, soprattutto, è nata la nuova collana Palazzo Lana. Brut (11mila bottiglie), Extreme (solo Pinot Nero, 5mila bottiglie), Satèn.
Le bottiglie, disegnate da Giacomo Bersanetti, si trovano soltanto in enoteche scelte personalmente dall’azienda. La prima annata in commercio è la 2004. Dall’anno prossimo uscirà anche la Palazzo Lana Rosè.
Io ho degustato la Brut 2004.
Nulla da dire all’esame visivo, colore e perlage convincenti.
Il naso, non complesso, tradisce la presenza dello sciroppo di dosaggio e lascia presupporre il “solito” Franciacorta morbido e un po’ sbroscioso.
No: al gusto è invece incredibilmente acido. Pure troppo, perché più che acido (e sarebbe un bene) risulta piuttosto aspro (e non è un bene), verde e con un finale amarognolo poco elegante. Limone e cedro per retrolfazione (?). Struttura media.
L’astringenza, non desiderabile in questi vini, deriva forse da un Pinot Nero poco nobile o da una vendemmia involontariamente anticipata.
Palazzo Lana, almeno la bottiglia che ho bevuto io, all’apparenza si presenta come una Cuvèe rotonda e gentile, desiderosa di piacere a tutti come gli Champagne delle Maison. Al gusto, però, è l’esatto opposto: un Metodo Classico fatto da un Vigneron volenteroso ma non ispiratissimo. E la degustazione non migliora col passare dei minuti.