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	<title>Commenti per Il Vino degli altri</title>
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	<description>il blog enogastronomico di Andrea Scanzi</description>
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		<title>Commenti su Casa Caterina (e altro) di Mauro</title>
		<link>http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=2046&#038;cpage=1#comment-29475</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 15:31:47 +0000</pubDate>
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		<description>Aurelio sei magicoooooo...

Provate il 2002 cremant sboccatura 2011 (freschisssimo) 1000bott.
O il Blanc de Blanc 2000 sbocc. 2011 solo magnum 100 bott
i bianchi, il non c&#039;è e l&#039;estro...

Roba seria ;-) Salut a tutti, Mauro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aurelio sei magicoooooo&#8230;</p>
<p>Provate il 2002 cremant sboccatura 2011 (freschisssimo) 1000bott.<br />
O il Blanc de Blanc 2000 sbocc. 2011 solo magnum 100 bott<br />
i bianchi, il non c&#8217;è e l&#8217;estro&#8230;</p>
<p>Roba seria <img src='http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Salut a tutti, Mauro</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Porto Cervo Wine (report) di Valerio Rosati</title>
		<link>http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=2396&#038;cpage=1#comment-29474</link>
		<dc:creator>Valerio Rosati</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 14:22:03 +0000</pubDate>
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		<description>@Giovanni Melis

Giovannino, ma è possibile che devo leggerti sul blog di Andrea Scanzi per avere tue notizie??? Vabbè, prima che esploda il caldo io e Vincenza magari ci berremo l&#039;ultima bottiglia di Sincaru che ci è rimasta (sigh...).

@ tutti gli altri

Scusate il post esclusivamente CM...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giovanni Melis</p>
<p>Giovannino, ma è possibile che devo leggerti sul blog di Andrea Scanzi per avere tue notizie??? Vabbè, prima che esploda il caldo io e Vincenza magari ci berremo l&#8217;ultima bottiglia di Sincaru che ci è rimasta (sigh&#8230;).</p>
<p>@ tutti gli altri</p>
<p>Scusate il post esclusivamente CM&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Calvados Le Compte &#8211; 12 anni di Andrea Scanzi</title>
		<link>http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=2418&#038;cpage=1#comment-29461</link>
		<dc:creator>Andrea Scanzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 08:45:01 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido interamente Francesco, che ringrazio per gli interventi sempre puntuali e mai snob.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido interamente Francesco, che ringrazio per gli interventi sempre puntuali e mai snob.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Porto Cervo Wine (report) di Giovanni Melis</title>
		<link>http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=2396&#038;cpage=1#comment-29435</link>
		<dc:creator>Giovanni Melis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:48:24 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Andrea,
volevo ringraziarti in primis per la tua partecipazione a questo evento e per essere passato a degustare i nostri vini. 
Riguardo ad alcune critiche proprio sulla tua presenza, ritengo che la tua insieme alla partecipazione di Slawca Scarso, siano state fra le novità più interessanti di questa edizione. 
Se da un lato è vero che Porto Cervo e la Costa Smeralda sono ancora legati ad una immagine di esclusività che certe scelte rischiano di alimentare, dall’altro, creare i presupposti che stimolino la discussione intorno al futuro di questa manifestazione (che rimane ancora e purtroppo, seppure con tutti i suoi limiti, l’unica che abbia una qualche dimensione nazionale) sia utile sia per gli organizzatori, che per gli stessi produttori che vi partecipano o intendono partecipare.
Proprio perché (e concordo con alcuni commenti) mancava una parte di Sardegna (in base a quale criterio, quella che c’era dovrebbe essere meno vera?), uno degli obiettivi dovrebbe essere proprio quello di riuscire a coinvolgere una base più ampia di realtà sarde, che possa in qualche modo trasformare questa manifestazione un Anteprima Sardegna. Come, senza timore di smentita in questo, ormai la Sardegna ed i suoi vini si meritano!
Ho letto poi di una presunta (pericolosa??) tendenza ad assecondare i trend di gusto e di consumo sulla bollicina in chiave locale…
Nel nostro caso (ma credo anche in quello di altri produttori sardi che stanno lavorando in questa direzione), posso dire che si tratta di una consapevole (dei propri limiti per primo!) e attenta sperimentazione delle potenzialità di un vitigno come il Vermentino, senza la presunzione di seguire nessuna moda ma con la speranza di arrivare col tempo ad un prodotto che possa essere capito e apprezzato per quello che è, e non per quello o quelli che vuole imitare. 
Altrimenti ne avremmo fatto 40 mila bottiglie ( o 400 mila!) bottiglie invece che 4 mila…
Un saluto e spero di rivederti anche l’anno prossimo.
Giovanni Melis, Vigne Surrau - Arzachena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Andrea,<br />
volevo ringraziarti in primis per la tua partecipazione a questo evento e per essere passato a degustare i nostri vini.<br />
Riguardo ad alcune critiche proprio sulla tua presenza, ritengo che la tua insieme alla partecipazione di Slawca Scarso, siano state fra le novità più interessanti di questa edizione.<br />
Se da un lato è vero che Porto Cervo e la Costa Smeralda sono ancora legati ad una immagine di esclusività che certe scelte rischiano di alimentare, dall’altro, creare i presupposti che stimolino la discussione intorno al futuro di questa manifestazione (che rimane ancora e purtroppo, seppure con tutti i suoi limiti, l’unica che abbia una qualche dimensione nazionale) sia utile sia per gli organizzatori, che per gli stessi produttori che vi partecipano o intendono partecipare.<br />
Proprio perché (e concordo con alcuni commenti) mancava una parte di Sardegna (in base a quale criterio, quella che c’era dovrebbe essere meno vera?), uno degli obiettivi dovrebbe essere proprio quello di riuscire a coinvolgere una base più ampia di realtà sarde, che possa in qualche modo trasformare questa manifestazione un Anteprima Sardegna. Come, senza timore di smentita in questo, ormai la Sardegna ed i suoi vini si meritano!<br />
Ho letto poi di una presunta (pericolosa??) tendenza ad assecondare i trend di gusto e di consumo sulla bollicina in chiave locale…<br />
Nel nostro caso (ma credo anche in quello di altri produttori sardi che stanno lavorando in questa direzione), posso dire che si tratta di una consapevole (dei propri limiti per primo!) e attenta sperimentazione delle potenzialità di un vitigno come il Vermentino, senza la presunzione di seguire nessuna moda ma con la speranza di arrivare col tempo ad un prodotto che possa essere capito e apprezzato per quello che è, e non per quello o quelli che vuole imitare.<br />
Altrimenti ne avremmo fatto 40 mila bottiglie ( o 400 mila!) bottiglie invece che 4 mila…<br />
Un saluto e spero di rivederti anche l’anno prossimo.<br />
Giovanni Melis, Vigne Surrau &#8211; Arzachena</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Kilchoman (il whisky &#8220;giovane&#8221;) di FABIO</title>
		<link>http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=2425&#038;cpage=1#comment-29429</link>
		<dc:creator>FABIO</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 12:50:14 +0000</pubDate>
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		<description>il prezzo non supera i 35 euro a bottiglia, ndr.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il prezzo non supera i 35 euro a bottiglia, ndr.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Kilchoman (il whisky &#8220;giovane&#8221;) di Francesco</title>
		<link>http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=2425&#038;cpage=1#comment-29421</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:19:32 +0000</pubDate>
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		<description>Questa è un whisky da &quot;tenere sempre in considerazione&quot;, almeno per quello che rappresenta. Con questo progetto si è cercato di tornare a produrre il singlemalt come veniva prodotto più di 50 anni fa. Solo Orzo maltato in distilleria (di cui il 30% coltivato in loco fuori dalla distilleria), utilizzo solo di botti di 1° qualità e di 1° passaggio, una torbatura media (stile Bowmore) ed una cura maniacale del processo di produzione. Uno dei migliori Master Distiller in attività (che ha accettato questo lavoro solo per la passione che rappresenta) e l&#039;alambicco più piccolo che la legge ed i disciplinari scozzesi permettessero (per cercare di ricostruire quel processo artigianale di qualche tempo fa). Ora sono arrivati al primo step, i 5 anni, ma è tra altri 5 che ne potremo intuire le reali potenzialità. In bocca al lupo, io tifo per loro !!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è un whisky da &#8220;tenere sempre in considerazione&#8221;, almeno per quello che rappresenta. Con questo progetto si è cercato di tornare a produrre il singlemalt come veniva prodotto più di 50 anni fa. Solo Orzo maltato in distilleria (di cui il 30% coltivato in loco fuori dalla distilleria), utilizzo solo di botti di 1° qualità e di 1° passaggio, una torbatura media (stile Bowmore) ed una cura maniacale del processo di produzione. Uno dei migliori Master Distiller in attività (che ha accettato questo lavoro solo per la passione che rappresenta) e l&#8217;alambicco più piccolo che la legge ed i disciplinari scozzesi permettessero (per cercare di ricostruire quel processo artigianale di qualche tempo fa). Ora sono arrivati al primo step, i 5 anni, ma è tra altri 5 che ne potremo intuire le reali potenzialità. In bocca al lupo, io tifo per loro !!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Calvados Le Compte &#8211; 12 anni di Francesco</title>
		<link>http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=2418&#038;cpage=1#comment-29420</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:08:08 +0000</pubDate>
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		<description>Per mio Gusto personale il Calvados va sullo stesso piano del SingleMalt e sono i miei 2 distillati preferiti.Concordo con il fatto che quelli dalla MoonImport sono i migliori importatori di Calvados (ma Mongiardino è una &quot;eccezione&quot; per il mercato italiano ed un grandissimo conoscitore di questo brandy, infatti nel suo catalogo ha ben 4 maison de Calvados). In Ordine di Preferenza : Camut, Hubert, Amiot, Lemorton. Pure il Rum, o almeno alcuni Rum, potrebbero avere grandi potenzialità se non fosse che essendo prodotti in paesi poveri, finiscono per invecchiare nelle &quot;peggiori botti&quot; e dentro delle cantine che assomigliano più a dei Container sotto il sole. 
Il Caroni è proprio un classico esempio : Rum invecchiato in botti scadenti sotto il sole dei Tropici, risultanto un Rum squilibrato e prepotentemente tannico, che quando lo bevi di asgiuga il palato, lasciandoci la sensazione di aver &quot;leccato&quot; una doga della botte.
Chissa cosa potrebbero fare ai Caraibi se si usassero Botti di Buona qualità e le cantine di invecchiamento, invece che capannoni di lamiera, fossero scavate sotto terra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per mio Gusto personale il Calvados va sullo stesso piano del SingleMalt e sono i miei 2 distillati preferiti.Concordo con il fatto che quelli dalla MoonImport sono i migliori importatori di Calvados (ma Mongiardino è una &#8220;eccezione&#8221; per il mercato italiano ed un grandissimo conoscitore di questo brandy, infatti nel suo catalogo ha ben 4 maison de Calvados). In Ordine di Preferenza : Camut, Hubert, Amiot, Lemorton. Pure il Rum, o almeno alcuni Rum, potrebbero avere grandi potenzialità se non fosse che essendo prodotti in paesi poveri, finiscono per invecchiare nelle &#8220;peggiori botti&#8221; e dentro delle cantine che assomigliano più a dei Container sotto il sole.<br />
Il Caroni è proprio un classico esempio : Rum invecchiato in botti scadenti sotto il sole dei Tropici, risultanto un Rum squilibrato e prepotentemente tannico, che quando lo bevi di asgiuga il palato, lasciandoci la sensazione di aver &#8220;leccato&#8221; una doga della botte.<br />
Chissa cosa potrebbero fare ai Caraibi se si usassero Botti di Buona qualità e le cantine di invecchiamento, invece che capannoni di lamiera, fossero scavate sotto terra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gravner (once again) di Riccardo</title>
		<link>http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=2271&#038;cpage=1#comment-29408</link>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 22:06:09 +0000</pubDate>
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		<description>a me paiono vini morti ma i gusti sono gusti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a me paiono vini morti ma i gusti sono gusti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Porto Cervo Wine (report) di Emanuel</title>
		<link>http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=2396&#038;cpage=1#comment-29394</link>
		<dc:creator>Emanuel</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 12:28:45 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Andrea, ieri ho avuto la fortuna di bere il ribolla anfora di Josko Gravner, che ho conosciuto e cercato grazie al tuo articolo. E&#039; stata un&#039;esperienza che faccio fatica a descrivere. Incredibile... Grazie mille. Buona giornata. Emanuel</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Andrea, ieri ho avuto la fortuna di bere il ribolla anfora di Josko Gravner, che ho conosciuto e cercato grazie al tuo articolo. E&#8217; stata un&#8217;esperienza che faccio fatica a descrivere. Incredibile&#8230; Grazie mille. Buona giornata. Emanuel</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Vegan Fest di Andrea Scanzi</title>
		<link>http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=2331&#038;cpage=1#comment-29392</link>
		<dc:creator>Andrea Scanzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 11:21:38 +0000</pubDate>
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		<description>Sono alto un metro e 88. E le ballerine non sono scarpe: sono anticoncezionali. Possono permettersele sì e no 3 donne - occorre avere un piede magrissimo, che non &quot;spanci&quot; - e sono qualcosa di semplicemente orripilante. Se poi una donna è alta, a maggior ragione il tacco la esalta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono alto un metro e 88. E le ballerine non sono scarpe: sono anticoncezionali. Possono permettersele sì e no 3 donne &#8211; occorre avere un piede magrissimo, che non &#8220;spanci&#8221; &#8211; e sono qualcosa di semplicemente orripilante. Se poi una donna è alta, a maggior ragione il tacco la esalta.</p>
]]></content:encoded>
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