| 1974 Nasce il 6
maggio 1974 ad Arezzo, figlio unico.
1993 Si diploma
con «50» (ancora i voti erano così) al Liceo Scientifico Francesco Redi di
Arezzo, classe «5C». Gli piacque molto il fatto che prese 9 in italiano, 8 in
storia e 5.5 in matematica. In preda a confusioni adolescenziali, si iscrive
alla Facoltà di Giurisprudenza di Siena. Smette dopo due esami e passa a
Lettere e Filosofia.
1997 Costretto a
forza da un amico, Gianluca Dejan Gori, comincia una collaborazione con la
fanzine Zonedombra. Si accorge che, per ogni cosa che
scrive, c’è chi lo ama e chi si arrabbia. Succede ancora oggi e deve capire se
ciò sia positivo o no. A ottobre
manda una recensione di Urban Hymns dei Verve al direttore di una rivista
che non ha mai letto, Il Mucchio Selvaggio. Una settimana dopo entra tra
i collaboratori del giornale, l’anno successivo in redazione. Scriverà per il Mucchio e il Mucchio Extra fino al dicembre
2006. Per via della passione smodata per il Portogallo di
Saramago, Lobo Antunes e Rui Costa (in quest'ordine), gli rimane attaccato il
soprannome «Rui».
2000 Si laurea in
Lettere all’Università degli Studi di Siena, con una tesi sui cantautori della
prima generazione intitolata Amici
fragili. Il relatore della tesi è
Roberto Bigazzi (sì, il fratello di «quello che fa il cuoco dalla Clerici»).
Oggi è uno dei giurati del Club Tenco (lui, non Bigazzi). Entra nel
settimanale di calcio e cultura Rigore, diretto da Gianfranco Teotino, e
lavora per sei mesi nella redazione romana. Torna alla base poco prima che la
rivista chiuda.
2001 Scrive con
Enrico Mattesini i testi dell’autobiografia di Roberto Baggio, Una porta nel
cielo/Il sogno dopo. Il libro vende più di 100 mila copie ed è tradotto in
tutto il mondo. Per Limina,
saltuariamente, fa opera di manovalanza (nel senso che collabora sotto mentite
spoglie a qualche capitolo) in pubblicazioni come Il caso Ronaldo e
Keep on fighting Vieri, tutte cose che si possono non leggere senza
eccessivi sensi di colpa.
2002 A giugno
entra nella redazione sportiva de il manifesto, a ottobre in quella
culturale de Il Riformista, dimostrando che il compromesso storico è
possibile. Collaborerà con entrambi per tre anni, firmando anche alcune rubriche
(Gesti, Lusitania, Spompati, Loser). A novembre
esce il suo primo libro, Il piccolo
aviatore, dedicato a Gilles
Villeneuve. Buone vendite, ottime recensioni. Gianni Mura, su Repubblica,
lo definisce «tra i migliori della nostra tribù, specie in rapporto
all’età».
2003 E’ l’anno
della morte, il Primo Gennaio, di Giorgio Gaber. Presenza fissa nella sua vita,
prima artistica e negli ultimi anni anche umana. Ne scriverà spesso, prestando
anche una sua foto (Fiesole 1991, la prima volta che vide un suo spettacolo) per
la copertina del cd-tributo Un’attrazione un po’ incosciente. Cura con Davide Grassi l'antologia
Rossoneri comunque e
con Giulio Giusti la raccolta Il Colore Viola (tra gli autori anche suo
padre, Luciano, webmaster di questo sito). Scrive un racconto per la rivista olandese Hard Gras. A ottobre
esce il suo secondo libro, stavolta di narrativa, C'è tempo. Prefazione
di Daniele Luttazzi. Il libro è accolto da recensioni entusiastiche. Lo sciagurato Egidio, su Sky, gli dedica una puntata. A novembre
vince il Premio Sporterme, come miglior giornalista italiano under 30.
2004 Esce il suo
terzo libro, Canto del Cigno, prefazione di Gianni Mura. E'
dedicato a Marco Van Basten, decisivo per il suo imprinting estetico - con Muhammad Ali e Stefan
Edberg. E’ un’altra pubblicazione accolta da ottime vendite (subito seconda
edizione, come i precedenti) e recensioni sperticate. Scrive, ogni
tanto, per Il guerin sportivo e il portale Write up. E’ uno dei
fondatori del trimestrale Linea Bianca, sorta di Micromega sportivo e
figlio di una precedente intuizione di
Umberto Nigri, Storie di calcio. Nigri, giornalista di Sky, è uno dei
colleghi che più ritiene geniali. Chiuderà tutte queste collaborazioni un anno
dopo. A giugno è
inviato agli Europei di calcio in Portogallo per il manifesto. Si diverte
molto, ma solo perché ha la possibilità di vivere un mese nella terra che più
ama. L’ultimo incontro che ha visto allo stadio è tuttora la triste sconfitta
del Portogallo, in finale, con la Grecia. Il suo distacco dal calcio, incentivato
anche da molte letture (su tutte quella dell'amico Carlo Petrini),
è brutale e anticipa di due anni (ma ci voleva poco) il grande scandalo delle interecettazioni
telefoniche (leggi
l'intervista del dicembre 2005). Parallelamente si riappassiona
al tennis, sviluppando un’adorazione morbosa per Richard Gasquet,
Marcos Baghdatis e Max Mirnyi. Questa passione lo porterà a Wimbledon (come inviato; come singolarista, ancora, è
presto). Radio Due lo
chiama come opinionista del programma Atlantis. Dopo tre interventi,
nei quali aveva criticato il governo Berlusconi e alcune trasmissioni
televisive, non lo chiamano più. Tanto per ricordare che la censura non è solo
Sabina Guzzanti. Il 30
gennaio nasce Tavira, il suo labrador nero femmina, chiamato così perché luogo
di nascita di uno degli eteronimi di Fernando Pessoa.
2005 Diventa
sommelier di primo livello Ais e assaggiatore di formaggi Onaf. Realizza il suo
sogno «pepecarvalhista» di acquisire una piena decenza culinaria, grazie alla
lettura di Allan Bay e altri duecento e più libri di cucina che ha in casa. Edmondo
Berselli, bell’amico, lo cita affettuosamente in Quel gran pezzo
dell’Emilia. Scrive tre
pezzi per L’Espresso, compresa una storica intervista a Beppe Grillo. Vince il
Premio Coni Sezione Letteratura (secondo classificato). Partecipa a
una puntata di Controcampo, torna altre volte a Sky. In due occasioni un suo pezzo è ripreso nel
Foglio del lunedì di Giuliano Ferrara. Altre volte da
Dagospia. Scrive un
saggio socio-economico, dedicato alla genesi dei concerti umanitari, nel
prestigioso bimestrale Il Mulino. Ad agosto, il
neodirettore de La
Stampa, Giulio
Anselmi, lo chiama per collaborare stabilmente con il quotidiano torinese.
Firma il contratto, chiude con le precedenti collaborazioni (lasciandosi
ogni tanto Tennis Italiano) ed
esordisce il 30 agosto in prima pagina. Anselmi gli chiede di scrivere di
cultura, arte e varia umanità. Non di sport. La cosa lo rende ulteriormente
felice. Uno dei suoi articoli è usato dal pittore Sandro Luporini, coautore del
Teatro Canzone di Gaber, come profilo per la sua mostra antologica.
2006 Il 5 aprile, preceduto da
anticipazioni su La Stampa e Il secolo XIX, esce per Giunti
Ivano Fossati. Il Volatore, ritratto ufficiale e
completo del
musicista genovese. Più o meno in
contemporanea, comincia a circolare in rete un simpatico
articolo contro di lui. Nella notte tra 8 e 9 aprile, è ospite della
trasmissione Stereonotte di RadioRai1, condotta da Federico Guglielmi. Per
l'occasione propone una scaletta in qualche modo riconducibile a una "colonna
sonora della vita", poi perfezionata in una classifica on-line (31
canzoni e 10 film). A maggio diventa Sommelier AIS di secondo
livello.
Sempre a maggio esordisce nell'inserto Tuttolibri de La
Stampa. A novembre compare nel primo numero della nuova era grafica
sia de La Stampa che di Tuttolibri.
Comincia ad andare a cavallo (monta all'americana), sotto gli
insegnamenti di Franco Caneschi detto Comanchero, il Kit Carson italiano. Il 12 dicembre
diventa ufficialmente Sommelier AIS, superando a pieni voti l'esame finale di
terzo livello. Nel weekend
15-17 dicembre viene citato prima da Daria Bignardi a Le Invasioni Barbariche
(La7), poi da Fabio Fazio a Che tempo che fa (RaiTre). Viene inserito tra i "5062 italiani notevoli" dell'enciclopedia
Catalogo dei viventi (Marsilio) curata da Giorgio Dell'Arti e Massimo
Parrini.
2007 Collabora con il
mensile Tennis Italiano, occupandosi principalmente
dello spazio Storie, qualcosa di molto simile alla sua vecchia rubrica
Gesti del Manifesto. Il
23 febbraio esce un suo scritto ne La
matematica del gol (Fandango), raccolta di racconti
di una squadra deluxe. Ad aprile diventa Degustatore Ufficiale
AIS. Da buon pessoano, crea un eteronimo che agisce, con aria
sentenziante e sarcastica (e non senza polemiche), su un forum di tennis.
Il 27 agosto, a seguito
dell'ordinanza del comune di Firenze, si finge lavavetri per le strade del
capoluogo toscano. Il suo reportage, uscito in prima pagina ne La
Stampa il giorno dopo, ottiene una vasta eco (Studio Aperto Italia 1, Radio
Anch'io, Radio Rai 2, Dagospia e altre). L'11 settembre esce per
Mondadori (Collana Strade Blu) il suo nuovo
libro, Elogio
dell'invecchiamento, dedicato al mondo del vino (visita
il blog). Nel giro di due mesi, il testo supera le
10mila copie e va in ristampa, divenendo il libro di vino più
venduto in Italia (guide escluse) e un piccolo caso editoriale. L'11
ottobre partecipa
ad Anno Zero, la trasmissione su RaiDue di Michele Santoro Sabato 20
ottobre è uno degli interpreti di Gilles e Didier, il documentario di Umberto
Nigri trasmesso nella prima puntata di Reality
(La7). Nello stesso mese scrive un articolo per Grazia.
2008 Comincia
a collaborare al celebre blog
tennistico di Ubaldo Scanagatta. Un
suo articolo sui `cantanti stonati`, apparso a marzo sulla
Stampa, fa il giro delle radio e suscita grandi dibattiti. Il
22 marzo esce la sua intervista
in esclusiva nazionale a William Louis Petersen, l`attore
che interpreta il grande Gil Grissom di Csi. Giovedi` 20
marzo, su Panorama (precisamente sul mensile First allegato),
esce un suo articolo che anticipa la pubblicazione del nuovo
libro Mondadori, Ve lo do io Beppe Grillo, in libreria dal 22 aprile. Tra aprile e
maggio, cura alcuni servizi per La7, all'interno del
programma Victory. Il 7
aprile va in onda il suo Le verità di Zeman, in cui il tecnico boemo torna a parlare - e attaccare - dopo
un lungo silenzio. Il 21 aprile é l'unico - dopo Michele Santoro anni prima
- a portare in tv la storia di Carlo Petrini, in un toccante
servizio intitolato Nel fango del Dio Pallone. Con l'uscita
di Ve lo do io Beppe Grillo, partecipa a L'infedele (La7),
Controcorrente (Skytg24), Reality (La7), è intervistato dai tg de La7 e Skytg24,
da AlJazeera e molte radio (Condor su RadioDue, Radio24, ecc.). Il libro suscita reazioni nette,
non tanto per lo stile, apprezzato anche dagli "avversari" di Grillo (e
dell'autore), ma per il contenuto, simpatizzante per quanto non
agiografico. Il
1 maggio partecipa ad Anno Zero, in una puntata dedicata principalmente
al V2-Day e rovinata dalla maleducazione di Vittorio Sgarbi.
Lunedì
5 maggio interviene a Omnibus (La7) e il 6 maggio, giorno
del suo 34esimo compleanno, a
Matrix (Canale 5); il suo "scontro" con Maurizio
Gasparri finisce anche su Blob. Tra agosto e ottobre cura, su La Stampa, un'apprezzatissima serie
di interviste, I Guru della tv, incontrando Enrico Mentana, Pippo Baudo,
Maurizio Costanzo, Gad Lerner, Michele Santoro, Bruno Vespa, Marco Travaglio e
Giovanni Floris. Le interviste hanno grande eco, finendo su Dagospia e in molti
altri contesti. Il 31 agosto, di fronte a 1000 persone, ha presentato con
successo una serata dedicata a Giorgio Gaber alla Festa Nazionale del Partito
Democratico (Firenze), alternandosi con i concerti di Giulio Casale e Andrea
Rivera. Da settembre è uno degli opinionisti di Lunedì Gol - Palla al Centro
(Sky 920 ore 21, Sky 883 ore 23), programma con Ciccio Graziani, Fabrizio Ravanelli, Augusto De Megni,
David Pratelli, Natalie Kriz e Claudio Pea. Il 16 ottobre ha varato il
suo blog (non tematico) Monty
Brogan nel sito ufficiale de La Stampa. A novembre è stato nuovamente ospite di Omnibus
a La7, finendo anche su Blob per un “litigio” con Luca Barbareschi
e In famiglia (RaiDue) per una sua riflessione apparsa su La stampa
dedicata a Luxuria e L’isola dei Famosi. Il
3 dicembre ha condotto con Flavia Cercato la prima ora de I
Capitalisti, su Radio Capital. E’ stato inserito
nella lista dei venti migliori scrittori toscani del 2008. Figura
anche nella seconda edizione del Catalogo dei Viventi, dove il suo Elogio
dell’invecchiamento è definito “miglior libro sul vino degli ultimi anni". Da
novembre é direttore responsabile della rivista del Labrador
Club Italiano.
2009 Partecipa più
volte
ad Omnibus (La7).Ad aprile partecipa al Festival del Giornalismo
Internazionale (a Perugia), in un dibattito su Beppe Grillo con Marco Travaglio,
Luca Telese e Jeff Israeli. A maggio cura uno speciale Blog
Europee per MicroMega, dal titolo Un'idiozia
conquistata a fatica. La collaborazione con MicroMega continua
con il Blog Il
Criminoso. E' una delle firme del
trimestrale Tennis
Magazine.
Ha aderito pubblicamente al No B-Day. Ha scritto la prefazione
del nuovo libro di Maurizio Costanzo, La
strategia della tartaruga (Mondadori).
2010 Il 1 aprile partecipa ad Annozero.
Durante un suo intervento, Emilio Fede abbandona polemicamente la trasmissione. Il 6 aprile è uscito il suo nuovo
libro, Il Vino degli altri
e
il
blog dedicato.
Il blog Il
Criminoso, su MicroMega, diventa uno degli spazi satirici più letti
e commentati d'Italia. Sempre ad aprile firma un articolo
per la rivista letteraria Satisfiction, edita da Vasco Rossi. |