Macchianera Italian Awards 2014: Nomination
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La bellezza contemporanea di Ivano Fossati

fossati3Quando ha suonato per l’ultima volta dal vivo, il 19 marzo 2012 al Piccolo Teatro di Milano, molti – quelli che non lo conoscono – hanno sperato che prima o poi ci ripensasse. Illusi. Tra i molti pregi che l’uomo (nonché l’artista) ha, c’è quello di mantenere quasi ostinatamente la parola data. Oltretutto, e questo può saperlo appieno solo chi lo conosce, Ivano Fossati non è mai stato felice come adesso. Suona più di prima, solo che lo fa per se stesso. Si esercita, si migliora. Ha Nizza come via di fuga primaria dalle storture imperanti di questo paese, e quando Nizza non basta gira per il mondo. E’ così sereno e felice da avere fatto definitivamente pace con la sua amata Genova. E mentre qualche talebano allo stato brado gli rinfaccia di non tornare, o di scrivere ogni tanto brani per artisti minori, lui si inventa questa sorpresa chiamata Contemporaneo. Fino a oggi era il titolo della quinta traccia di Lampo Viaggiatore, splendido album del 2003. Da oggi, quando verrà venduto in tutta Italia, sarà anche il titolo di un cofanetto che esce per Sony in doppia versione: quella deluxe, dieci cd, 8 inediti, 2 rarità e libro di 200 pagine con lunga intervista (81.84 Euro); e quella standard con quattro cd e quattro inediti (20.32 euro). Costa fatalmente di più, ma la deluxe è decisamente da preferirsi. Anche “solo” per il libro, ricco di fotografie inedite e di riflessioni puntualmente argute. C’è sempre stato, in Fossati, questo desiderio costante di smarcarsi. Per tutta la carriera lo hanno chiamato cantautore, quando lui il cantautorato (inteso come conventicola un po’ bolsa nonché musicalmente stitica) lo detesta. Neanche troppo cordialmente. E allora, anche in questo libro, è tutto un dire – con garbo, ma pure con decisione – “guardate che mica era come pensavate”. Per esempio: «Mi piace il blues, forse più di ogni altro genere di musica. Soprattutto il blues delle origini: Blind Lemon Jefferson, Robert Johnson e altri ancora, come Sonny Boy Williamson II. Nonostante questo ho composto canzoni come “La costruzione di un amore”, “Non sono una signora” e “Una notte in Italia”. Se avessi provato a scrivere dei blues chi li avrebbe cantati? Uno deve fare i conti col posto in cui è nato, dove la gente ha il proprio gusto e una tradizione tutta sua, anche quando si tratta di canzoni”. Capito? “La costruzione di un amore” non è stata un’adesione alla canzone d’autore, ma uno scendere a patti con la storia. Con il presente. Appunto: con il contemporaneo. Ogni cd contiene tra le 12 e le 16 canzoni. C’è perfino “La mia banda suona il rock”: evidentemente Ivano ha fatto pace pure con lei. Otto inediti e due rarità: “Il suono della voce”, “Idealista”, “Quelli siamo noi”, “La lingua del santo”, “Ho visto Nina volare” (registrata durante le prove de “La disciplina della terra”, 1999), “A cavallo della tigre”, “Pianissimo”, “Settembre”, “Vola” (live colpevolmente non inserito nel disco “Tour acustico” 2014) e “Dolce acqua” (live non presente in “Decadencing tour” 2012). C’è pure “Jeux d’enfants”, la sigla del Ballarò condotto da Massimo Giannini. “Contemporaneo” è splendido, ma essendo una summa di Ivano Fossati non poteva essere che così.

(Il Fatto Quotidiano, 25 novembre 2016)

 

Reputescion – Ivano Fossati

Ho deciso di pubblicare anche qui tutte le puntate di Reputescion, il mio programma su La3 (Sky 163, DTT 134, App e streaming sul sito de La3, ogni lunedì sera ore 22). Le puntate, una settimana dopo, vengono comunque messe su Youtube nel canale de La3.
Oggi posto Ivano Fossati. La puntata, facente parte della terza stagione di Reputescion, è andata in onda lunedì 19 maggio 2014. Fossati non si era mai raccontato 50 minuti in tivù: a Reputescion lo ha fatto.
Ecco la puntata.