Macchianera Italian Awards 2014: Nomination
aprile: 2015
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Chi sono


Sono nato ad Arezzo il 6 maggio 1974. Mi sono laureato in Lettere, Università degli Studi di Siena con sede ad Arezzo, con una tesi sui cantautori della prima generazione: anno 2000, il titolo era “Amici fragili”. Faccio il giornalista dal 1997. Ho cominciato nel Mucchio Selvaggio, dopo alcuni articoli nella fanzine universitaria Zonedombra curata dall’amico Gianluca Dejan Gori. Negli anni ho scritto per Il Manifesto, Il Riformista, L’Espresso, Rigore, MicroMega, Hard Gras (pubblicazione olandese), Linea Bianca, Tennis Magazine, Grazia, Donna Moderna, etc.
Dal 2005 al 2011 ho firmato su La Stampa. Mi occupavo principalmente di cultura e spettacoli, ma tra il 2009 e il 2011 ho fatto anche l’inviato per il motomondiale. Da settembre 2011 sono definitivamente passato al Fatto Quotidiano, che a dire il vero mi aveva cercato anche prima della sua nascita, per l’esattezza nell’aprile del 2009: inizialmente rifiutai e non me lo perdonerò mai.
Mi occupo di quasi tutto, e pare sia un difetto: cultura e spettacoli, sport, politica, costume, sociale, enogastronomia e (ove possibile) sadomaso. Sono, tra le altre cose, sommelier degustatore ufficiale (AIS) e assaggiatore di formaggi (ONAF). Sono anche vegetariano, ormai quasi vegano. Faccio parte della giuria del Premio Tenco e Premio Bertoli. Sono direttore artistico del Premio Pigro dedicato a Ivan Graziani.
Il mio primo libro, edito da Limina (di cui sono stato anche editor tra il 2001 e il 2003), è stata l’ipervenduta autobiografia di Roberto Baggio “Una porta nel cielo/Il sogno dopo”: ne curai i testi con Enrico Mattesini. Poi ne sono arrivati altri. Due di questi, “Elogio dell’invecchiamento” e “Non è tempo per noi”, sono stati più volte ristampati e per questo figurano rispettivamente negli Oscar Mondadori e nella collana BUR Bestsellers Rizzoli. Sono stato tra i primi in Italia a credere nella letteratura sportiva, a raccontare il percorso politico di Beppe Grillo e a fotografare il renzismo.
Dal 2011 giro l’Italia portando i miei spettacoli teatrali, prima su Giorgio Gaber e poi su Fabrizio De André. Una mia foto al Signor G, scattata con una reflex Pentax MX nel settembre 1991 all’Anfiteatro di Fiesole, è divenuta uno degli scatti più celebri di Gaber, usato per copertine di dischi e libri. Gaber
Spesso mi vedete in tivù. Tra i primi a portarmi sul piccolo schermo, Umberto Nigri (Victory, La7, 2009), Geppi Cucciari (G-Day) e Antonello Piroso (Ma anche no). In alcune occasioni ho recitato (va be’) per Maccio Capatonda. Ho due labrador nere, protagoniste del libro “I cani lo sanno” (Feltrinelli). Ho anche un ego che fa provincia, ma questo si sa.
Una delle frasi a cui sono più legato è di Edmondo Berselli, amico e maestro. L’ha scritta nel libro “Liù” (2009): “A proposito di allievi, avevo nominato mio discepolo, almeno a titolo morale, anche Andrea Scanzi, il boy di Arezzo, autore fra altre robette gaberiane e beppegrilliste di un eccitante e spiritoso Elogio dell’invecchiamento, dedicato alla cultura del vino, ma ormai è troppo cresciuto e affermato, e quindi allievo un corno, al massimo lo eleggo compagno di merende”.
Il 23 aprile, per Rizzoli, uscirà il mio primo romanzo.

 
Libri
  • 2002 – Il piccolo aviatore. Vita e voli di Gilles Villeneuve (Limina, ristampato nel luglio 2012 da TEA)
  • 2003 – C’è tempo. Ritratti a scomparsa (PeQuod, prefazione di Daniele Luttazzi. Fuori catalogo)
  • 2004 – Canto del Cigno (Limina, prefazione di Gianni Mura. Fuori catalogo)
  • 2006 – Ivano Fossati. Il Volatore (Giunti)
  • 2007 – Elogio dell’invecchiamento (Mondadori, anche e-book, 3 edizioni. Aggiornato e ristampato nella collana Oscar Mondadori nel giugno 2015)
  • 2008 – Ve lo do io Beppe Grillo (Mondadori, ristampato e aggiornato nel luglio 2012 con prefazione di Marco Travaglio)
  • 2010 – Il vino degli altri (Mondadori, anche e-book)
  • 2011 – I cani lo sanno (Feltrinelli)
  • 2013 – Non è tempo per noi (Rizzoli, anche e-book, 3 edizioni. Aggiornato e ristampato nella collana BUR Bestsellers nell’ottobre 2014. Due edizioni)

 

Racconti o saggi con altri autori

  • Rossoneri comunque (Limina 2004)
  • La matematica del gol (Fandango 2007)
  • Happy Birthday, Nebraska (Feltrinelli, 2012, solo e-book)
  • Conoscenza e “sapere” digitale (a cura di Mario Capanna, Nomos 2014)

 

Testi

  • Una porta nel cielo/Il sogno dopo, autobiografia ufficiale di Roberto Baggio (testi di Enrico Mattesini e Andrea Scanzi, Limina 2001-2003)

 

Prefazioni/postfazioni

  • La strategia della tartaruga, di Maurizio Costanzo (Mondadori 2009, prefazione)
  • Ivan Graziani – Viaggi e intemperie, di Lorenzo Arabia (Minerva 2012, postfazione)
  • F CK Blogbook 2011-2014, di Flavio Campagna (Autoprodotto 2015, prefazioni di Marco Travaglio e mia)
  • Come un uomo, di Alberto Bertoli (Infinito Edizioni 2015, prefazione)

 

Teatro

  • 2011/2015 – Gaber se fosse Gaber (Tournée finita, ma ogni tanto ripreso. 125 repliche)
  • 2013/1015 – Le cattive strade (con Giulio Casale. Tuttora in corso. A oggi 56 repliche)

 

Serate speciali

  • 2012 – Decalogo del buon bevitore (8 dicembre, replica unica a Cavallermaggiore)
  • 2014 – Non è tempo per noi (1 maggio, con Giulio Casale. Replica unica a Perugia durante il Festival Internazionale di Giornalismo)
  • 2014 – Fuochi sulla collina (4 dicembre, con Filippo Graziani. Replica – per ora – unica a Teramo)

 

Programmi TV

  • Reputescion (conduzione, dal 2013 su La3, cinque stagioni)

 

Cameo televisivi-cinematografici

  • Mario 3, di Maccio Capatonda (Serie televisiva, Episodio 6 “Il pirulicchio” e backstage “A Scanzi di equivoci”, MTV, 2014)
  • Italiano medio, di Maccio Capatonda (film, 2015)


Premi

  • 2003 – Premio Sporterme come “miglior giornalista under 30″ (Presidente di Giuria Gianni Mura)
  • 2004 – Premio Coni Letteratura Sportiva (per il libro Canto del cigno)
  • 2010 – Premio Durruti (Presidente di Giuria Fulvio Abbate. Motivazione: “Il suo lavoro testimonia che il talento può mantenere un volto umano, e talvolta perfino rigorosamente fiammeggiante e antagonistico rispetto all’arroganza dilagante del luogo comune, con le sue ambizioni e le sue banalità condivise. Grazie ad Andrea Scanzi, la narrazione, il giornalismo, anzi, il dovere dell’opinione, mantiene un valore di libertà e di vero amor proprio, ma anche di piacere individuale, ciò che dovrebbe essere l’essenza stessa dell’informazione, della voglia di raccontare il mondo, forse perfino di sognarne la chiusura fino a nuove disposizioni, nell’attesa di un nuovo futuro aprile”)
  • 2010 – Premio Abruzzo Wine
  • 2012 –  Premio Internazionale Cilea Giornalismo e Cultura
  • 2012 – Premio Nazionale Paolo Borsellino
  • 2013 – Premio Lunezia (per Gaber se fosse Gaber)
  • 2013 – Premio Miglior Spettacolo Teatrale 2012/13 (San Daniele del Friuli, Gaber se fosse Gaber)
  • 2013 – Premio Miglior Giornalista italiano su Twitter (dopo la nomination nel 2012)
  • 2013 – Premio Miglior Opinionista Televisivo dell’Anno (RaiDue, programma Un anno da paura a cura di Marco Giusti)
  • 2014 – Premio Giornalista dell’Anno (Premio Grappa Barile. Motivazione: “Non solo brillante giornalista, sagace intervistatore e osservatore politico, ma anche straordinario narratore di cantautori, scrittore e sommelier)
  • 2014 – Premio Gusto Divino – Ambasciatore del Gusto (Castelbuono, Sicilia)
  • 2014 – Premio Pigro Ivan Graziani
  • 2014 – Candidato nella decina finale delle categorie “Miglior personaggio dell’anno” (ottavo finale), “Miglior cattivo dell’anno” (quarto finale) e “Migliore trasmissione tivù social” (decimo finale con Reputescion) ai Macchianera Awards 2014.

 

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