Macchianera Italian Awards 2014: Nomination
dicembre: 2016
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Chi sono


Sono nato ad Arezzo il 6 maggio 1974. Mi sono laureato in Lettere, Università degli Studi di Siena con sede ad Arezzo, con una tesi sui cantautori della prima generazione: anno 2000, il titolo era “Amici fragili”. Faccio il giornalista dal 1997. Ho cominciato nel Mucchio Selvaggio, dopo alcuni articoli nella fanzine universitaria Zonedombra curata dall’amico Gianluca Dejan Gori. Negli anni ho scritto per Il Manifesto, Il Riformista, L’Espresso, Rigore, MicroMega, Hard Gras (pubblicazione olandese), Linea Bianca, Tennis Magazine, Grazia, Donna Moderna, etc.
Dal 2005 al 2011 ho firmato su La Stampa. Mi occupavo principalmente di cultura e spettacoli, ma tra il 2009 e il 2011 ho fatto anche l’inviato per il motomondiale. Da settembre 2011 sono definitivamente passato al Fatto Quotidiano, che a dire il vero mi aveva cercato anche prima della sua nascita, per l’esattezza nell’aprile del 2009: inizialmente rifiutai e non me lo perdonerò mai.
Mi occupo di quasi tutto, e pare sia un difetto: cultura e spettacoli, sport, politica, costume, sociale, enogastronomia e (ove possibile) sadomaso. Sono, tra le altre cose, sommelier degustatore ufficiale (AIS) e assaggiatore di formaggi (ONAF). Sono anche vegetariano, ormai quasi vegano. Faccio parte della giuria del Premio Tenco e Premio Bertoli. Sono direttore artistico del Premio Pigro dedicato a Ivan Graziani.
Il mio primo libro, edito da Limina (di cui sono stato anche editor tra il 2001 e il 2003), è stata l’ipervenduta autobiografia di Roberto Baggio “Una porta nel cielo/Il sogno dopo”: ne curai i testi con Enrico Mattesini. Poi ne sono arrivati altri. Due di questi, “Elogio dell’invecchiamento” e “Non è tempo per noi”, sono stati più volte ristampati e per questo figurano rispettivamente negli Oscar Mondadori e nella collana BUR Bestsellers Rizzoli. Sono stato tra i primi in Italia a credere nella letteratura sportiva, a raccontare il percorso politico di Beppe Grillo e a fotografare il renzismo.
Dal 2011 giro l’Italia portando i miei spettacoli teatrali, prima su Giorgio Gaber e poi su Fabrizio De André. Una mia foto al Signor G, scattata con una reflex Pentax MX nel settembre 1991 all’Anfiteatro di Fiesole, è divenuta uno degli scatti più celebri di Gaber, usato per copertine di dischi e libri. Gaber
Spesso mi vedete in tivù. Tra i primi a portarmi sul piccolo schermo, Umberto Nigri (Victory, La7, 2009), Geppi Cucciari (G-Day) e Antonello Piroso (Ma anche no). In alcune occasioni ho recitato (va be’) per Maccio Capatonda. Ho due labrador nere, protagoniste del libro “I cani lo sanno” (Feltrinelli). Ho anche un ego che fa provincia, ma questo si sa.
Una delle frasi a cui sono più legato è di Edmondo Berselli, amico e maestro. L’ha scritta nel libro “Liù” (2009): “A proposito di allievi, avevo nominato mio discepolo, almeno a titolo morale, anche Andrea Scanzi, il boy di Arezzo, autore fra altre robette gaberiane e beppegrilliste di un eccitante e spiritoso Elogio dell’invecchiamento, dedicato alla cultura del vino, ma ormai è troppo cresciuto e affermato, e quindi allievo un corno, al massimo lo eleggo compagno di merende”.
Il 23 aprile, per Rizzoli, è uscito il mio primo romanzo, “La vita è un ballo fuori tempo”, giunto rapidamente alla sesta edizione.
Il 13 settembre sono stato il “padrino” della maratona di Alba dedicata a Beppe Fenoglio, davanti a sua figlia Margherita e alla sua città, ed è stato come chiudere un altro piccolo grande cerchio. Nella stagione 2014/15, oltre a continuare la mia attività di osservatore politico (principalmente a Otto e mezzo su La7), sono stato uno degli ospiti fissi del Processo del Lunedì su RaiTre. Sempre lunedì firmo Ten Talking Points sul sito del Fatto, rubrica satirica sulla serie A. Ancora sul sito del Fatto, ogni martedì esce sul cartaceo la mia rubrica Identikit e poi, alle ore 18, curo la rubrica Fuoricampo (all’interno dello speciale online Insider). Da settembre ad aprile 2015/16, ogni mercoledì mattina dalle 7.50 alle 8, ho commentato i fatti del giorno su Radio Capital.
Il 23 gennaio 2016, sempre con Giulio Casale, ho esordito a Fiorenzuola con il mio nuovo spettacolo Il sogno di un’Italia, quarta opera teatrale da me scritta, interpretata e regolarmente depositata alla SIAE, dopo Gaber se fosse Gaber, Le cattive strade e Fuochi sulla collina. Il 6 maggio, giorno del mio compleanno, ho messo in scena a Modena – ancora con Giulio Casale – il mio quinto spettacolo, Quel gran genio del mio amico – Le canzoni di Edmondo Berselli.
A metà luglio è partito Futbol, il programma che ho condotto in seconda serata su La7. Sette puntate, dal 12 luglio al 23 agosto.
Il 12 settembre ha debuttato a Modena il mio sesto spettacolo teatrale, Eroi – Dieci storie emblematiche di sport.
Da ottobre ho preso la direzione artistica dell’Arezzo Passioni Festival.
Il 3 novembre uscirà il mio secondo romanzo, ancora per Rizzoli: I migliori di noi.

 
Libri
  • 2002 – Il piccolo aviatore. Vita e voli di Gilles Villeneuve (Limina, ristampato nel luglio 2012 da TEA)
  • 2003 – C’è tempo. Ritratti a scomparsa (PeQuod, prefazione di Daniele Luttazzi. Fuori catalogo)
  • 2004 – Canto del Cigno (Limina, prefazione di Gianni Mura. Fuori catalogo)
  • 2006 – Ivano Fossati. Il Volatore (Giunti)
  • 2007 – Elogio dell’invecchiamento (Mondadori, anche e-book, 3 edizioni. Aggiornato e ristampato nella collana Oscar Mondadori nel giugno 2015)
  • 2008 – Ve lo do io Beppe Grillo (Mondadori, ristampato e aggiornato nel luglio 2012 con prefazione di Marco Travaglio)
  • 2010 – Il vino degli altri (Mondadori, anche e-book)
  • 2011 – I cani lo sanno (Feltrinelli)
  • 2013 – Non è tempo per noi (Rizzoli, anche e-book, 3 edizioni. Aggiornato e ristampato nella collana BUR Bestsellers nell’ottobre 2014. Due edizioni)
  • 2015 – La vita è un ballo fuori tempo (Rizzoli Narrativa, anche e-book, sei edizioni. Ristampato nella collana BUR Bestsellers nel maggio 2016)
  • 2016 – I migliori di noi (Rizzoli Narrativa)

 

Racconti o saggi con altri autori

  • Rossoneri comunque (Limina 2004)
  • La matematica del gol (Fandango 2007)
  • Happy Birthday, Nebraska (Feltrinelli, 2012, solo e-book)
  • Conoscenza e “sapere” digitale (a cura di Mario Capanna, Nomos 2014)
  • Migliorare si può. 300 consigli dai migliori (Mondadori, 2015)

 

Testi

  • Una porta nel cielo/Il sogno dopo, autobiografia ufficiale di Roberto Baggio (testi di Enrico Mattesini e Andrea Scanzi, Limina 2001-2003)

 

Prefazioni/postfazioni

  • La strategia della tartaruga, di Maurizio Costanzo (Mondadori 2009, prefazione)
  • Ivan Graziani – Viaggi e intemperie, di Lorenzo Arabia (Minerva 2012, postfazione)
  • F CK Blogbook 2011-2014, di Flavio Campagna (Autoprodotto 2015, prefazioni di Marco Travaglio e mia)
  • Come un uomo, di Alberto Bertoli con Gabriele Maestri (Infinito Edizioni 2015, prefazione)
  • Ivan Graziani – Il primo cantautore rock, di Paolo Talanca (Crac 2015, prefazione)
  • Amaranto siamo noi – La storia del calcio ad Arezzo, di Raffaello Emiliani e Carlo Fontanelli (Geo Edizioni 2015, prefazione)
  • G&G – Gaber a fumetti, di Davide Barzi e Sergio Gerasi (Beccogiallo 2016, prefazione)

 

Teatro

  • 2011/2015 – Gaber se fosse Gaber (Tournée finita, ma ogni tanto ripreso. 130 repliche)
  • 2013/1015 – Le cattive strade (con Giulio Casale. Tournée finita, ma ogni tanto ripreso. 90 repliche)
  • 2014/2016 – Fuochi sulla collina (con Filippo Graziani)
  • 2016/2017 – Il sogno di un’Italia (con Giulio Casale. Prima 23 gennaio a Fiorenzuola)
  • 2016 – Eroi Dieci storie emblematiche di sport

 

Serate speciali

  • 2012 – Decalogo del buon bevitore (8 dicembre, replica unica a Cavallermaggiore)
  • 2014 – Non è tempo per noi (1 maggio, con Giulio Casale. Replica unica a Perugia durante il Festival Internazionale di Giornalismo)
  • 2015 – Edo si racconta (1 luglio, con Edoardo Bennato, ad Arezzo).
  • 2015 – Dieci cose da ricordare di questi ultimi decenni sbandati (26 giugno a Carpi e 21 luglio a Livorno, Festa del Fatto Quotidiano)
  • 2015 – Maratona fenogliana, “padrino” della giornata ad Alba con quattro lezioni introduttive in altrettanti luoghi fenogliani (Alba, 13 settembre)
  • 2016 – Quel gran genio del mio amico – Le canzoni di Edmondo Berselli (Modena, Forum Monzani, 6 maggio, con Giulio Casale)

 

Programmi TV

  • Reputescion (conduzione, dal 2013 su La3, sette stagioni)

 

Cameo televisivi-cinematografici

  • Mario 3, di Maccio Capatonda (Serie televisiva, Episodio 6 “Il pirulicchio” e backstage “A Scanzi di equivoci”, MTV, 2014)
  • Italiano medio, di Maccio Capatonda (film, 2015)
  • Biografie imbarazzanti, del Terzo Segreto di Satira (serie tivù, puntate su Alfano, Moretti e Salvini)


Premi

  • 2003 – Premio Sporterme come “miglior giornalista under 30” (Presidente di Giuria Gianni Mura)
  • 2004 – Premio Coni Letteratura Sportiva (per il libro Canto del cigno)
  • 2010 – Premio Durruti (Presidente di Giuria Fulvio Abbate. Motivazione: “Il suo lavoro testimonia che il talento può mantenere un volto umano, e talvolta perfino rigorosamente fiammeggiante e antagonistico rispetto all’arroganza dilagante del luogo comune, con le sue ambizioni e le sue banalità condivise. Grazie ad Andrea Scanzi, la narrazione, il giornalismo, anzi, il dovere dell’opinione, mantiene un valore di libertà e di vero amor proprio, ma anche di piacere individuale, ciò che dovrebbe essere l’essenza stessa dell’informazione, della voglia di raccontare il mondo, forse perfino di sognarne la chiusura fino a nuove disposizioni, nell’attesa di un nuovo futuro aprile”)
  • 2010 – Premio Abruzzo Wine
  • 2012 –  Premio Internazionale Cilea Giornalismo e Cultura
  • 2012 – Premio Nazionale Paolo Borsellino
  • 2013 – Premio Lunezia (per Gaber se fosse Gaber)
  • 2013 – Premio Miglior Spettacolo Teatrale 2012/13 (San Daniele del Friuli, Gaber se fosse Gaber)
  • 2013 – Premio Miglior Giornalista italiano su Twitter (dopo la nomination nel 2012)
  • 2013 – Premio Miglior Opinionista Televisivo dell’Anno (RaiDue, programma Un anno da paura a cura di Marco Giusti)
  • 2014 – Premio Giornalista dell’Anno (Premio Grappa Barile. Motivazione: “Non solo brillante giornalista, sagace intervistatore e osservatore politico, ma anche straordinario narratore di cantautori, scrittore e sommelier)
  • 2014 – Premio Gusto Divino – Ambasciatore del Gusto (Castelbuono, Sicilia)
  • 2014 – Premio Pigro Ivan Graziani
  • 2014 – Candidato nella decina finale delle categorie “Miglior personaggio dell’anno” (ottavo finale), “Miglior cattivo dell’anno” (quarto finale) e “Migliore trasmissione tivù social” (decimo finale con Reputescion) ai Macchianera Awards 2014.
  • 2015 – Premio Miglior Giornalista dell’Anno (Premio Pulcinellamente. Motivazione: “Uomo di parola ma anche di azione, di teatro, di scrittura: una delle voci più libere e critiche del panorama giornalistico e culturale italiano. Ha detto di sé: “Non riesco ad essere veramente fazioso neanche nel calcio” e ciò spiega, più di tante parole, la sua attitudine al pensiero svincolato da padroni e regimi e alla sua ricerca, profonda e autentica, di libertà. Alla sua capacità (ancora) di indignarsi e al suo “grido” costante, centrato, lucido, contro ogni forma di ingiustizia, alla sua tenace azione a favore della giustizia, dell’educazione e contro ogni forma di violenza e sopruso”.
  • 2015 – Premio Casentino Premio d’Onore Per il Giornalismo con la seguente motivazione: “Il premio viene conferito come riconoscimento dell’impegno e della serietà che animano i suoi interventi e rappresentano un giornalismo critico, libero da condizionamenti e da pregiudizi, capace di offrire un’informazione spesso scomoda e coraggiosa che indaga in nome della verità e si propone di restituire ai cittadini il ruolo di protagonisti della vita pubblica mostrando le iniquità del mondo politico, indipendentemente dalle appartenenze, l’ingerenza dei poteri forti, e svolgendo pertanto un ruolo di difesa e sviluppo del tessuto democratico. Di rilievo anche la produzione saggistica che mostra i multiformi interessi di Scanzi, dallo sport al vino alla musica. Per il teatro è autore e interprete di Gaber se fosse Gaber, patrocinato dalla Fondazione Gaber, e dello spettacolo Le cattive strade, con Giulio Casale, dedicato a Fabrizio De André. Recentemente ha esordito come narratore con il romanzo La vita è un ballo fuori tempo (Milano, Rizzoli, 2015), un vero best seller, in cui trovano espressione l’inclinazione per la satira e la passione politica dell’Autore, che invita a riflettere sul sistema e sulla “casta”, ambientando in un Paese immaginario vicende facilmente riconducibili all’attualità. Scanzi ha saputo inoltre fare buon uso delle nuove tecnologie avvicinando alla politica e alla coscienza civile anche i più giovani attraverso blog e social network. Giornalista, saggista, blogger, scrittore, Andrea Scanzi rappresenta un modello positivo e una voce libera e indipendente nel panorama del giornalismo e della cultura italiana contemporanea”.
  • 2015 – Premio Caccuri 2015 (secondo classificato con Non è tempo per noi).
  • 2015 – Premio Nazionale Galvanina per il Giornalismo. “E’ conosciuto per i graffianti commenti su politica, spettacoli, costume e cronaca italiana, firma di punta de Il Fatto Quotidiano, opinionista su La7. Ma quanti sanno che Andrea Scanzi nutre una profonda passione per la cucina e il vino? Basterebbe guardare la bibliografia di alcune sue pubblicazioni per capire che sa maneggiare con professionalità e competenza anche questa materia. E’ proprio per la sua capacità di saper comunicare argomenti enogastronomici con acutezza e originale senso critico, in un panorama di sostanziale conformismo, che il Festival della Cucina Italiana ha deciso di conferirgli il Premio Nazionale Galvanina nella sezione giornalismo”.
  • 2016 – Premio Magna Grecia Awards “Agorà”. “Con un estro e una creatività assolutamente originali, con l’ironia e la padronanza giornalistica, unite a un temperamento come rare volte accade, è la rielaborazione incarnata della lezione di vita dei suoi grandi maestri – da Gaber a De André – il fermento dell’attualità”.
  • 2016 – Premio Pietro Calabrese.
  • 2016 – Premio Lunezia (per Fuochi sulla collina). “Andrea Scanzi sul palco si conferma quel grande comunicatore che la gente ha imparato ad apprezzare a teatro e in tv, e che il Lunezia già ebbe modo di premiare nel 2013 per lo spettacolo “Gaber se fosse Gaber”. Ben inserito nella funzione scenica e nella drammatizzazione, mai tromboneggiante, Scanzi nel raccontare Ivan Graziani si dimostra chiaro, diretto e “orizzontale”, descrivendone perfettamente le peculiarità, la poetica e lo stile fuori dal comune”.

 

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