Macchianera Italian Awards 2014: Nomination
luglio: 2019
L M M G V S D
« Mag    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Alessia Rotta, la risposta sbagliata a una domanda qualsiasi della Picierno

rotta1Non sembra, ma Matteo Renzi è un uomo democratico: conscio di avere quasi tutta l’informazione dalla sua parte, si autosabota circondandosi di giannizzeri al cui confronto Mara Carfagna è Rosa Luxemburg. Dopo l’avvento sul pianeta Terra della “nuova classe dirigente renzina”, il concetto di vuoto cosmico è stato totalmente riscritto. Nardella, Gozi, Nicodemo, Picierno, Morani, Ascani, Boschi, Faraone, Carbone, eccetera: il nulla assoluto, però arrogante. Per questo, anche se non sembra, Renzi è democratico: inondando la tivù di tali paninari invecchiati e droidi renzine, vanifica larga parte dell’instancabile lavoro che la stampa celebrante compie per lui. E ristabilisce un meritorio equilibrio democratico tra le parti in campo. Di questa tragicomica galassia di turiboli e scherani fa parte tal Alessia Rotta, che potremmo definire la risposta sbagliata a una domanda qualsiasi della Picierno. Di lei non si sa sostanzialmente nulla, non per discrezione ma perché nulla c’è da sapere. Wikipedia la definisce “politica e giornalista”, e non si sa se sia più ironica la prima definizione o la seconda. Nata a Tregnago nel 1975, ha l’apertura mentale della Biancofiore e pare buffamente uscita da una tela gotico-incazzosa di Goya.  Tal Rotta staziona con una certa regolarità in tivù non perché sia preparata (ahahah), ma perché “fa casino”. E’ usata nel piccolo schermo per creare confusione e far salire non tanto lo share, che con lei si suicida, ma i decibel. La Rotta ha oggi la funzione che nel ventennio berlusconiano avevano i Ghedini e le Santanché, solo che è molto meno efficace (nonché tutto sommato meno telegenica) di entrambi. Non avendo argomenti ma unicamente propaganda, accetta di andare in tivù solo con chi crede di dominare (eccedendo puntualmente in autostima) e non appena è in difficoltà (sempre) cambia argomento. Se qualcuno – legittimamente snervato da cotanto parossismo di niente – osa criticarla, lei parte con la immutabile rotta2Renzo-litania in tre mosse imparata nel “Manuale delle giovani Rondolino”. Fase uno: faccette schifate, tipo “emoticon disgustata dal mondo” (o da se stessa, chissà). Fase due: accuse generiche all’interlocutore, tacciato di fascismo e faziosità (che per la Rotta va bene solo se coincide con una Meli). Fase tre: sessismo. Se non sei d’accordo con tal Rotta, o anche solo non la ritieni bellissima e intelligentissima, sei automaticamente un “sessista misogino maschilista”. Va da sé che il sessismo è tale solo se riguarda lei o la Boschi: se l’attacco colpisce una Raggi o Taverna, sticazzi. A conferma di come Renzi sia tanto democratico quanto appena masochista, la Rotta nel Pd non fa la hooligan marginale ma è addirittura “responsabile della comunicazione Pd”. E questo spiega tante cose. Tal Rotta, più che renzina, è anti-grillina: parla solo di loro, e ovviamente malissimo. Su Twitter, dove non arriva a 8mila followers (daje) e dove lodevolmente usa come profilo un primo piano sfuocato, a dimostrazione di come lei stessa si vergogni di se stessa, ripete – ignorata dai più – che i 5 Stelle sono fascisti perché si sono accordati con la Lega per i ballottaggi. Stranamente non mostra lo stesso imbarazzo nell’essere alleata organicamente con Verdini, o nell’avere per stampelle al Senato quei filosofi sopraffini di D’Anna e Barani. La sua ultima missione è far vincere Giachetti al ballottaggio: “#iocicredo”, è il suo grido di battaglia. Solidarietà a Giachetti: nessuno si merita un bacio della morte così. (Il Fatto Quotidiano, Identikit, 14 giugno 2016)

6 Commenti a “Alessia Rotta, la risposta sbagliata a una domanda qualsiasi della Picierno”

  • giacomo:

    ho trovato la Morani alla 7 questa mattina mentre parlava del grande cuore di Renzi
    io un grande cuore nei comportamenti non l’ho visto, forse la Morani sarà andata più a fondo a cercare il cuore.

  • Stefano Simoni:

    Scanzi, posso solo ringraziarla.
    Comunque, chi sta con il Movimento può solo augurarsi che un individuo simile
    rimanga a lungo “responsabile della comunicazione Pd”.
    Ma non ci conterei troppo, il capo ha fiuto (almeno quello glielo riconosco)
    e ha capito che con questi personaggi affonda.

  • Rosella Di Paola:

    Stupendo articolo,pieno di verita’,come sempre!E quanto e’consolatorio,con una stampa italiana prona al potere,leggerle!!!

  • Manlio:

    Bellissimo ritratto, nemmeno Leonardo avrebbe potuto “dipingerla” meglio!!!

  • Vincenzo Sipala:

    Scanzi sei un grande!!

  • Pietro D'Agostino:

    La cosa bella è che in tv gli dici di essere droidi..AHAHAHAHAH
    A loro che hanno scartavetrato le palle con il microchip nei “grillini”
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAAHH

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Andrea Scanzi

Non sono consentiti:
* messaggi non inerenti al post
* messaggi privi di indirizzo email
* messaggi anonimi (cioé senza nome e cognome)
* messaggi pubblicitari
* messaggi con linguaggio offensivo
* messaggi che contengono turpiloquio
* messaggi con contenuto razzista o sessista
* messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane
  (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
* messaggi il cui contenuto rappresenta un'aggressione alla persona
   e non alle sue idee
* messaggi formattati in modo da diminuire la fruibilità delle discussioni.

Tali regole valgono (sostanzialmente) anche per la pagina ufficiale
Facebook e il profilo Twitter.
Il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio,
cancellare i messaggi.
Il proprietario del blog non interverrà mai nei commenti ai suoi post.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile
per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Lascia un Commento

*