Macchianera Italian Awards 2014: Nomination
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Valentino non è un martire e non ha ancora perso nulla

rossi1Travolti da un più che solito cicaleccio nei social di fine ottobre, appare sempre più difficoltoso rispondere a quella che rimane la domanda vera: Valentino Rossi ha torto o ragione? La risposta non interesserà agli ultrà, che ieri insultavano Iannone (reo di aver superato Rossi in Australia) e ora gli chiedono di “sdraiare” Lorenzo a Valencia. In Rete pullulano filmati atti a dimostrare che Marquez “ha colpito Rossi sulla gamba col casco”. Una ricostruzione tipo “gomito che fa contatto col piede” di Elio. Quegli stessi filmati dimostrano però che Marquez è colpevole quanto Rossi, o poco meno. Non è sbagliato punire Rossi: è sbagliato non aver punito anche Marquez. Piano con la morale facile: non esiste epica senza scontri “spietati”. Ali e Foreman, Hunt e Lauda, Senna e Prost. Scontri di questo tipo sono particolarmente frequenti negli sport motoristici, con analisi successive puntualmente falsate dal tifo cieco: molti, in Italia, riuscirono a difendere persino Michael Schumacher (Ferrari) quando tentò di eliminare Jacques Villeneuve a Jerez ’97: quella volta non ci riuscì, a differenza di tre anni prima (allora correva in Benetton) con Damon Hill. In questi casi funziona quasi sempre così: ha ragione quello per cui si tifa. Quindi Rossi ha ragione se reagisce (poiché provocato), mentre Zidane ha torto perché ha reagito (anche se provocato). Stefano Saragoni, direttore di Motosprint, ha scritto: “Marc Marquez è stato una carogna. Mai visto un pilota così impegnato a far perdere il titolo a un altro”. Evidentemente ha poca memoria: Loris Capirossi, che guarda caso durante la telecronaca Sky non è stato indulgente con Rossi, vinse il primo titolo nella 125 (anno 1990) anche perché il rivale Hans Spaan fu ostacolato in ogni modo nell’ultima gara da Gresini, Romboni e Casanova (al punto tale che Spaan provò a colpire Gresini con un pugno). Pedrosa non ha torto quando sottolinea: “Valentino ha sempre detto, in casi simili, che ‘Le gare sono così’. C’è contraddizione tra quello che diceva quando i duelli aggressivi finivano bene per lui e quello che dice oggi”. La sfida tra Rossi e Marquez è stata straordinaria (15 sorpassi) e al contempo scorretta. Marquez, come a Phillip Island, ha fatto passare Lorenzo e si è poi incarognito con Rossi. Questo è innegabile, ma non è abbastanza per reagire – appunto – come Zidane con Materazzi. Rossi dice che non voleva far cadere Marquez, ma lo aspetta di proposito: rallenta, lo guarda, lo spinge all’esterno e lo fa cadere. Con o senza calcio. La Direzione Gara non poteva non punirlo per “guida irresponsabile”, ma lo ha fatto nel peggiore dei modi: aspettando la fine della gara. Così Enrico Borghi, firma storica di Motosprint e biografo di Rossi: “Rossi andava punito nell’arco di un paio di giri, con un ride through o con la bandiera nera”. Pilatesca anche la decisione di farlo partire ultimo da Valencia, risultato dei 3 punti tolti alla “patente” che vanno a sommarsi al punto di Misano: e 4 punti significano ultima posizione in griglia. A Rossi poteva andare molto peggio: con la bandiera nera (quindi addio ai 16 punti del terzo posto) o con la squalifica per il gran premio successivo (ciò che chiedeva Lorenzo). Il direttore di gara Mike Webb ha condannato a parole Marquez (“Ha deliberatamente cercato di ostacolare Rossi”) ma non lo ha punito: “Non ha commesso azioni vietate dal regolamento”. Parole simili a quelle dette dal Direttore Generale Dorna, nonché giudice a rossi2Sepang, Javier Alonso: “Marc non fa nulla di illecito, ma spinge la situazione a un limite che ha poco senso e Rossi fa quello che fa, seppure non sia giustificabile”. Della giuria di Sepang faceva parte anche Franco Uncini: “La stampa e i tifosi hanno a disposizione tre filmati. Noi più di dieci, con diverse riprese ad altissima definizione, anche dall’elicottero. E il nostro giudizio lo abbiamo dato solo sul fatto che Rossi ha portato fuori traiettoria Marquez e lo ha costretto quasi a fermarsi. Il nostro giudizio non è stato dato per il calcio, presunto o vero. E Marquez non è sanzionabile per averlo rallentato. Anche se noi possiamo sospettare che il motivo per cui Marc rallenti sia proprio quello che sostiene Vale, non ci sono prove”. Tre giorni prima del via, Rossi aveva attaccato Marquez accusandolo di essere in combutta con Lorenzo. Intendeva innervosirlo e smontarne le intenzioni: ha ottenuto l’effetto contrario, caricandolo – anzi incarognendolo – ancora di più e sbagliando clamorosamente strategia. Strano: di solito mentalmente è infallibile, e in passato ne ha distrutti tanti col lavorio psicologico (Gibernau, Biaggi, Stoner). Rossi, che ha già perso un Mondiale all’ultima gara (con Hayden nel 2006), giovedì aveva anche detto: “Voglio che Marquez sappia che io so”. Cosa sa? Ancora Borghi: “In Australia, la sera dopo la gara, Rossi è andato a chiedere spiegazioni a Marquez e Marc lo ha respinto con spregio. Pare poi che, prima della trasferta in Asia e Oceania, Lorenzo e Marquez si siano incontrati in Spagna per sancire il patto. E Valentino lo abbia saputo”. Tutti elementi da considerare e che possono essere letti come alibi, ma da qui a far passare Rossi per martire – la tesi puerile dei Renzi e dei Jovanotti – ce ne passa. Categorico anche Giacomo Agostini: “Valentino è caduto nel tranello. Non mi sarei mai immaginato che, bravo e intelligente com’è, facesse questo errore”. Rossi ha sbagliato e andava sanzionato (durante la gara). Ieri, dopo la frignata domenicale del “non so se vado a Valencia”, Rossi ci ha ovviamente ripensato (su Twitter). Sa che, con 7 punti di vantaggio, il Mondiale non è chiuso. Ogni tanto cade anche Lorenzo, se a Valencia piove tutto si rimescola e Rossi – che resta un fenomeno – può eccome rimontare dal fondo: non sarebbe la prima volta. (Il Fatto Quotidiano, 28 ottobre 2015, versione estesa)

12 Commenti a “Valentino non è un martire e non ha ancora perso nulla”

  • Fabio:

    Sia Yamaha che lo sponsor hanno abbandonato Lorenzo, reo, dopo la carognata di “ginocchietto” Rossi di aver semplicemente dichiarato “questo pilota non ha più il mio rispetto”. Previsione: vedrete che domenica, dopo la casa e lo sponsor, anche la meccanica, o la centralina, o le gomme o i freni, o più componenti insieme determineranno per Lorenzo un punteggio insufficiente a superare Valentino; la storia è già scritta, e tutto il mondo è d’accordo: Lorenzo non può e non deve vincere un titolo a scapito di ginocchietto!

  • Fabio:

    Dopo il mare di ipocrisie, farneticazioni e indegne sviolinate pro-Rossi, attendevo con ansia le considerazioni di Andrea:; le condivido a metà, perchè leggo sotto traccia, a dispetto del titolo, la linea in prevalenza assolutoria.; ed anch’egli si accoda alla tiritera della “punibilità” di Marquez, ma evita accuratamente di citare, come tutti, la “ginocchiata” letale del gentiluomo, proprio sulla pista dove è scomparso il Sic!
    Sbagli poi, Andrea quando parli di duello scorretto, fino a 1 secondo prima veniva vissuto come qualcosa di “epico” persino dai “soloni” di Sky, ovviamente un secondo dopo tutti anti-Marquez; ha colto l’imbarazzo (per non dire la vergogna) di Meda che non riusciva (o non poteva permetterselo) di profferire discorso con un minimo di senso logico col panico di dire qualcosa contro!!… e meno male che c’era almeno Capirossi….
    La realtà amara è che oggi Rossi non è in grado di contenere Marquez se non ricorrrendo a mezzi sleali.
    Non parliamo poi dei commenti (Luigi): “sanzione esagerata e soprattutto vigliacca”, già ! Perchè la ginocchiata ed il taglio della chicane a Assen (totalmente ignorata, unico caso nella storia della Moto Gp) sono gesti nobili!

  • ROBERTO:

    ANDREA…VALENTINO NON E’ SICURO UN SANTO PERO’ ASCOLTA QUESTA REGISTRAZIONE…..

    https://www.youtube.com/watch?v=fqNYqDolj8c&feature=player_embedded

  • LUCIA:

    Chi scrive che V.Rossi e’ un martire e’ un
    povero deficiente !Si e’ visto benissimo che Marquez si era appoggiato sulla gamba di Valentino e Valentino l’ ha voluto allontanare perche’ l’aveva portato allo sfinimento,comunque la direzione gara insieme a Marquez e Loremzo erano d’accordo a volere fare perdere il mondiale a Valentino sono marci fino al midollo!!!! Fanno vomitare!!!!! Valentino e’ troppo corretto ad andare a Valencia,perche’ anche se piove partendo ultimo non puo’ volare!!!!
    Comunque oltre ad essere un grande pilota e’ un gran SIGNORE,mentre gli altri sono delle grandissime merde!

    • claudia:

      Come, scusa, dopo “grandissime merde” solo un punto esclamativo? Che s’è sbiellata la tastiera?
      Scherzo, anch’io ho una passione smodata per punti esclamativi, interrogativi e sospensivi.
      Comunque, mi sa tanto che c’ha ragione Marco Travaglio.

      @ Andrea Scanzi
      Tutto giusto quello che scrivi (boh) però cambia la foto di Rossi: se ci metti l’occhio bistrato sembra di rivedere la locandina di Arancia Meccanica.

  • Maurizio Gennari:

    Tante volte non sono d’accordo con te, ma stavolta tanto di cappello; Lamentino Rossi non può parlare di complotto dimenticando le scorrettezze di cui si è reso protagonista negli anni passati. Ricordiamo come, ad esempio, ha vinto un gp a Jerez letteralmente buttando fuori Gibernau all’ultima curva, salvo dichiarare poi “le corse sono così “. Chi la fa. ..

  • Clemente:

    Complimenti come al solito Bell articolo però oltre a Marquez che è stato un benemerito s…… antisportivo i giudici hanno fatto il gioco di quest’ultimo mandando il dottore in ultima posizione.ciao e complimenti ancora

  • Clesippo Geganio:

    se i giocatori di un torneo possono permettersi di taroccare l’esito della gara con espedienti o illeciti che possono causare danni materiali e fisici ai concorrenti la colpa è dei giudici in primis, poi della federazione che non governa una ceppa di lippa perchè i soldi spadroneggiano su tutto e tutti.
    Questo succede nel mondo sportivo dei motori, dell’atletica, del calcio, tennis, ciclismo ecc… non vedo perchè il mondo dello sport dovrebbe essere un isola felice quando è parte integrante della corruzione economica, finanziaria e politica che appesta il pianeta Terra, più del presunto odio religioso.

  • Luigi:

    Grande Scanzi! Ecco un’analisi seria.
    Anch’io sono con Vale, ma concordo che doveva essere sanzionato, (non così però…) e che si può capire il suo gesto, dopo tutte le provocazioni, ma non lo si può giustificare, sopratutto da un grande campione qual’è.
    Uno che gira in pista da quando è bambino, non il primo sprovveduto.
    Oltretutto proprio per il fatto che giovedì ha “smascherato” Marquez, visti i primi giri, che tanto per il sottile, l’altro non andava, avrebbe dovuto reagire in mille altri modi, ma non così!
    Quindi da sportivo, sarebbe stato più giusto che venissero puniti entrambi, sicuramente Vale con una sanzione maggiore, (ma non così esagerata e sopratutto vigliacca).
    Da tifoso di Vale, spero e credo in un colpo di scena a Valencia. Sicuramente in una gara spettacolare!

  • Michelangelo Blasi:

    speriamo

  • Luca Simonetti:

    Bravo. Finalmente un’analisi completa e corretta. Tutti gli ultras che si sono scoperti fan della MotoGP, sono ridicoli con i loro video, in cui immaginano cadute spettacolari. BIsogna ricordare che a Sepang ci è morto qualcuno quattro anni fa. Uno la cui foto adesso viene usata per fare i big likes una volta al mese e per dimostrarsi grandi fan di qualcosa che non conoscono pienamente.

  • Mattia Grilli:

    Finalmente un articolo serio sulla questione.
    Ora l’unica cosa che dovrà fare Rossi è concentrarsi sul ritmo gara durante tutto il week end, i sorpassi in gara verranno da sé indipendentemente dal tempo che farà a Valencia.

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